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StudioVideo · italiano · 2:35

Da PDF a mappa di studio visuale

Trasformare un PDF in una mappa di studio visuale con Artifacts, usando un prompt salvato e riutilizzabile su qualsiasi documento.

Risorsa gratuita di questo tutorial

Copia il prompt utilizzato nel tutorial e provalo con un tuo PDF.

Prompt — Crea una mappa di studio dal tuo PDF

Nome del prompt: crea-d-pdf-spiegazione

Leggi il PDF allegato e crea un Artifact visuale in italiano per aiutarmi a studiarlo.
Usa soltanto le informazioni presenti nel documento e non aggiungere informazioni esterne.
Crea una mappa di studio chiara e visuale.
Metti al centro il tema principale del documento e organizza intorno i concetti più importanti.
Mostra le relazioni tra i concetti usando collegamenti, frecce o una struttura visuale facile da capire.
Per ogni concetto:
- usa un titolo breve;
- aggiungi una spiegazione molto corta;
- evidenzia le parole più importanti da ricordare.
Evita un lungo riassunto testuale. Voglio qualcosa che possa capire rapidamente guardandolo.
Alla fine aggiungi una sezione chiamata “Ripasso rapido” con 5 domande basate esclusivamente sul contenuto del PDF.
Se una relazione o un'informazione non è chiaramente presente nel documento, non inventarla.

Cosa imparerai

  • Attivare l’estensione Artifacts dalle impostazioni della chat: senza, il modello produce codice invece dell’anteprima.
  • Salvare il prompt nella sezione «Prompt personalizzati», con titolo e categoria.
  • Richiamare il prompt salvato in chat con il simbolo barra ( / ).
  • Ottenere una mappa visuale: tema centrale, 4–6 concetti fondamentali, relazioni causa-effetto e sezione «Ripasso rapido».
  • Riusare lo stesso prompt su documenti più complessi, come un PDF di circa 20 pagine.

Come funziona

  • Allegi il PDF alla chat, attivi Artifacts e applichi il prompt salvato: il modello legge il documento e genera una mappa HTML visuale.
  • La mappa mette al centro il tema principale e organizza intorno 4–6 concetti fondamentali, con le relazioni importanti mostrate con collegamenti o frecce.
  • In fondo trovi la sezione «Ripasso rapido» con 5 domande basate esclusivamente sul PDF.
Cosa serve
  • SafeAI Desktop installato sul tuo computer.
  • Un PDF da studiare.
  • L’estensione Artifacts attiva nella chat.
  • Facoltativo: un modello cloud tramite OpenRouter per generare più rapidamente.
Limiti e cose da sapere
  • La mappa è un aiuto allo studio: non sostituisce la lettura del documento originale, che resta il riferimento.
  • La qualità del risultato dipende dal modello scelto: con modelli locali leggeri come Gemma 2B, i risultati nelle operazioni più complesse possono essere più limitati, perché non ha la funzione Tool Calling.
  • Il modello genera la mappa solo con le informazioni del PDF: se una relazione non è chiaramente supportata dal documento, non va inventata.
Trascrizione

Trascrizione della narrazione del video.

Vediamo ora come utilizzare SafeAI Desktop per aiutarci nello studio attraverso elementi visivi. Per farlo, selezioniamo un file PDF.

In questo esempio sto utilizzando il modello GPT-5.6 Luna tramite OpenRouter, che è veloce ed economico. L’uso di un modello in cloud tramite un provider può essere la scelta più veloce se non si dispone di una GPU potente per eseguire modelli locali. Con modelli locali più leggeri, come Gemma 2B, i risultati nelle operazioni più complesse possono essere più limitati, perché non ha la funzione Tool Calling. In realtà, anche con solamente la CPU si possono utilizzare modelli con il Tool Calling, ma questo è per un altro video.

Il modello ha generato del codice HTML invece dell’anteprima: questo accade perché abbiamo dimenticato di attivare la funzione Artifact. Abilitiamo quindi l’estensione Artifacts dalle impostazioni della chat e chiediamo di nuovo di utilizzare il PDF per lo studio.

Per evitare di dover scrivere ogni volta le stesse istruzioni, possiamo salvare il prompt. Apriamo la sezione «Prompt personalizzati», inseriamo un titolo, incolliamo il testo della richiesta, scegliamo la categoria di appartenenza e salviamo. In questo modo, nella chat successiva, basterà digitare la barra per richiamare subito il prompt salvato.

Ora carichiamo un secondo PDF più complesso, di circa 20 pagine, e applichiamo direttamente le istruzioni che abbiamo salvato. Ricordiamoci anche questa volta di attivare l’estensione Artifacts.

Il modello analizzerà il documento, preparerà il contenuto necessario e creerà una nuova mappa visuale nella scheda di anteprima. In questo modo possiamo partire anche da documenti più complessi e trasformare le informazioni principali in schemi più chiari e interattivi, che possono essere molto utili durante lo studio.

Naturalmente la mappa non sostituisce il documento originale, ma ci offre un modo diverso e più visuale per comprenderne e ripassarne i concetti principali.

Documentazione: Artifacts

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