SafeAI
Primi passiVideo · italiano · 5:26

SafeAI Desktop: panoramica completa

Un giro completo tra le funzioni principali di SafeAI Desktop, dal primo accesso alla creazione di una pagina web con Artifacts.

Cosa imparerai

  • Creare un account e accedere: più persone possono usare lo stesso computer con spazi di lavoro separati.
  • Scegliere un modello: Gemma 2B è preinstallato e funziona in locale, anche senza Internet.
  • Orientarsi nella barra laterale: progetti, Agenti, Skill, prompt personalizzati, memoria e file.
  • Salvare informazioni utili con la memoria, per esempio il tuo nome.
  • Vedere il Centro Privacy all’opera: la protezione attiva riconosce nomi, email e numeri di telefono e mostra una versione protetta prima dell’invio.
  • Collegare OpenRouter per usare modelli cloud e provare Artifacts con una pagina web completa.
  • Scaricare e gestire i modelli locali dalla sezione dedicata.

Come funziona

  • Il video percorre l’applicazione dall’accesso alle funzioni più avanzate, mostrando ogni sezione su un account reale.
  • La prima parte resta tutta sul tuo computer: chat con Gemma 2B, memoria, file e organizzazione del lavoro.
  • Il Centro Privacy viene provato su un messaggio di esempio: le informazioni rilevate vengono mostrate prima di decidere cosa inviare.
  • Nella parte finale si aggiunge una chiave OpenRouter per provare i modelli cloud e Artifacts.
Cosa serve
  • SafeAI Desktop installato sul tuo computer.
  • Nessuna competenza tecnica.
  • Per la parte sui modelli cloud (facoltativa): un account OpenRouter.
Limiti e cose da sapere
  • La velocità delle risposte locali dipende dall’hardware: su solo CPU la risposta è più lenta.
  • OpenRouter può richiedere un piccolo credito iniziale per consentire l’accesso anche ad alcuni modelli gratuiti.
  • La chiave API è un’informazione privata e va gestita con attenzione.
Trascrizione

Trascrizione della narrazione del video.

In questo video vedremo le funzioni principali di SafeAI Desktop. SafeAI è pensato per rendere più semplice utilizzare l’intelligenza artificiale, sia in locale sul proprio computer, sia attraverso servizi cloud.

Il software supporta più utenti sullo stesso dispositivo, così ogni persona può avere il proprio spazio di lavoro separato. Iniziamo creando un account e accedendo all’applicazione.

Una volta effettuato l’accesso, la prima cosa da fare è selezionare un modello. Di base troviamo Gemma 2B, che viene installato automaticamente. L’interfaccia della chat è semplice e intuitiva, simile a quella di strumenti come ChatGPT o Claude. Proviamo a inviare un messaggio. La velocità di risposta dipende naturalmente dall’hardware del computer: sul mio computer sto utilizzando solamente la CPU, quindi la risposta è un po’ più lenta. Il modello viene eseguito localmente sul computer e può funzionare anche senza connessione a Internet. Tra poco vedremo anche come utilizzare i modelli cloud.

Esploriamo ora la barra laterale. Qui possiamo gestire i progetti, aprire nuove chat e consultare la cronologia delle conversazioni. Nella sezione Agenti possiamo creare assistenti personalizzati, configurando istruzioni e strumenti specifici. Troviamo poi le Skill, che permettono di aggiungere capacità specifiche, e la sezione dedicata ai prompt personalizzati. I prompt possono essere salvati, organizzati con tag e categorie, per poterli ritrovare e riutilizzare facilmente.

Passiamo alla funzione memoria, che permette all’intelligenza artificiale di ricordare informazioni utili anche nelle conversazioni successive — per esempio, potete salvare il vostro nome, come sto facendo io in questo caso.

Nella sezione dedicata ai file possiamo visualizzare e gestire i documenti che abbiamo caricato. Infine troviamo MCP, un protocollo che permette di collegare SafeAI a strumenti e server esterni, ampliando le possibilità disponibili direttamente dall’interfaccia.

Nella sezione Modelli locali possiamo scaricare e gestire i modelli installati sul nostro computer, e scegliere quale modello utilizzare in base alle nostre esigenze e alle capacità del computer.

Passiamo ora al Centro Privacy, una delle funzioni principali di SafeAI. La protezione attiva può riconoscere informazioni personali come nomi, indirizzi email e numeri di telefono. Possiamo provare direttamente questa funzione inserendo alcuni dati personali di esempio. SafeAI analizza il testo localmente, identifica le informazioni rilevate e mostra come possono essere sostituite con etichette prima dell’invio verso un servizio cloud supportato.

Vediamo ora la protezione attiva durante una normale conversazione. Scriviamo un messaggio contenente, per esempio, un nome e un numero di telefono. Prima di inviare il messaggio verso il servizio cloud supportato, SafeAI apre una finestra di revisione e ci mostra le informazioni personali che ha rilevato. A questo punto possiamo controllare il messaggio e decidere cosa fare: modificarlo, utilizzare la versione protetta, oppure scegliere esplicitamente di continuare con il contenuto originale. In questo modo possiamo vedere quali informazioni sono state rilevate, prima di decidere cosa inviare al servizio esterno.

Oltre ai modelli locali, possiamo utilizzare anche modelli cloud attraverso OpenRouter. Dopo aver creato un account sul sito di OpenRouter, possiamo generare una chiave API: cliccate su «Get API Key», date un nome alla vostra chiave e salvatela. Torniamo quindi nelle impostazioni di SafeAI, nella sezione privacy, e aggiungiamo la nostra chiave. La chiave API è un’informazione privata e deve essere gestita con attenzione.

Una volta completata la configurazione, possiamo accedere ai modelli disponibili su OpenRouter, compresi diversi modelli utilizzabili gratuitamente. OpenRouter potrebbe richiedere un piccolo credito iniziale per consentire l’accesso ad alcuni modelli gratuiti.

Utilizzando un modello cloud, come in questo caso MiniMax, possiamo provare anche la funzione Artifacts. Chiediamo all’intelligenza artificiale di creare una pagina web completa per un prodotto. Durante la generazione possiamo vedere il contenuto prodotto dal modello nella finestra dedicata. Una volta completato, possiamo visualizzare il codice oppure passare all’anteprima per vedere direttamente il risultato. Abbiamo ottenuto una pagina web completa che possiamo continuare a modificare, oppure copiare per utilizzarla altrove.

Questa era una panoramica delle principali funzioni di SafeAI Desktop. Grazie per l’attenzione.

Documentazione: guida a SafeAI Desktop

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